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Upupa Rot 2015 – Abraham

Upupa Rot 2015 di Weingut Abraham è una originale e piacevole interpretazione del più tradizionale dei vitigni altoatesini. La Schiava. Azienda che si trova ad Appiano sulla Strada del Vino.

Schiava con saldo di Pinot Nero

Viti vecchie a 450 mt slm
Fermentazione e affinamento in legno.
15 mesi sulle fecce
Filosofia non interventista

A mio parere una delle più originali e piacevoli interpretazioni del più tradizionale dei vitigni altoatesini.

Il colore è ben rappresentato dalla foto. Rubino chiaro vivo.

Al naso risulta espansivo da subito con profumi di lampone e ciliegia, floreali e speziati.

Fresco, dinamico, non è un vino che scivola via, bensì un vino che permane animato da una ruvida matericità e da una spolverata di tannini maturi.

Piacevolezza, facilità di beva, grande a tavola, prezzo giusto.

Enonauta/Degustazione di Vino #062 - wine review - Upupa Rot 2015 - Abraham | A mio parere una delle più originali e piacevoli interpretazioni del più tradizionale dei vitigni altoatesini
Enonauta/Degustazione di Vino #062 - wine review - Upupa Rot 2015 - Abraham | A mio parere una delle più originali e piacevoli interpretazioni del più tradizionale dei vitigni altoatesini
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Chianti Rùfina Riserva Vigneto Quona 2015 – I Veroni

Chianti Rùfina Riserva 2015 “Vigneto Quona”

I Veroni

Pranzo domenicale con amici presso lo storico Ristorante Zocchi di Pratolino e ci facciamo stappare questo Chianti Rùfina Riseva 2015 “Vigneto Quona” de I Veroni.

Sangiovese in purezza

Con maturazione in legno (500 litri) per 18 mesi e a seguire 12 mesi in bottiglia

Un sangiovese di razza e di grande carattere.

Fine ed incisivo al naso con sentori di viola, mora e fragolina di bosco, arancia rossa, terriccio con foglie umide, un timido accenno di legno stagionato.

Porta in dote un 15% di alcool, molto volume ed esordisce come una bomba. L’alcol sviluppa in aromaticità e il succo in profondità e risulta vivace, fresco, setato, imprendibile e sopratutto capace di grande persistenza. Tannino maturo e di grana fitta.

Tra le migliori interpretazioni del Sangiovese bevute nell’ultimo anno, espressione nitida delle potenzialità del territorio denominato Rùfina.

Con le pappardelle al capriolo prima e con l’ossobuco in umido poi un sodalizio vincente.

Enonauta/Degustazione di Vino #060 - wine review - Chianti Rùfina Ris. 2015 Quona - I Veroni | sangiovese di razza e di grande carattere
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Le Trame 2011 – Podere Le Boncie

Le Trame 2011 – Podere Le Boncie

Per la prima volta Igt da Castelnuovo Berardenga, l’idea che propone Giovanna Morganti dal vino chiantigiano.

Sangiovese, colorino, mammolo, foglia tonda
Fermentazione in tino aperto
Conduzione biodinamica. Viti ad alberello

Il colore è rubino scuro, il vino è denso.

Naso timido che offre note di ciliegia toscana chiamata anche Bella di Pistoia, consistente speziatura e rimandi terragni, ferrosi.

L’attacco è caldo, la componente alcolica non si nasconde, in bocca c’è molto frutto, frutto fresco che si riverbera a lungo, a tratti sembra di scorgere della dolcezza per quanto concentrato. Materia e alcool rischiano di soffocare questo vino, ma c’è freschezza che in allungo riesce ad uscire e il tannino è un ricamo, quasi tono su tono.

Ne conservavo un ricordo un po’ diverso, meno massiccio, ma meglio così, non si finisce mai di sperimentare la mutevolezza della materia viva.

Un vino toscano a base sangiovese ampiamente atipico, la rinuncia alla denominazione qualcosa doveva significare.

Enonauta/Degustazione di Vino #058 - wine review - Le Trame 2011 - Podere Le Boncie | Un Sangiovese radicalmente diverso
Enonauta/Degustazione di Vino #058 - wine review - Le Trame 2011 - Podere Le Boncie | Un Sangiovese radicalmente diverso
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De Aetna 2017 – Terra Costantino

Etna Bianco De Aetna 2017 – Terra Costantino

da Viagrande sulle pendici sud orientali dell’Etna nasce questo Etna bianco fatto con Carricante 80%, Catarratto 15%, Minella 5%. Solo acciaio

Il 2020 dei bianchi continua in bellezza con questo Etna Bianco mai bevuto prima d’oggi.

Giallo paglierino brillante che vira sul verdolino. Profumi intensi, franchi e tenaci che ricordano l’erba medica, il gesso, la mela granny smith appena tagliata, la buccia del pompelmo incisa con l’unghia. Penetrante.

Al palato si distingue per la spiccata freschezza e la sapida verve che ne fanno un vino dal sorso snello e verticale ma al quale non difettano corpo, succo e persistenza che gli regalano un equilibrio che lo fa andare ben oltre il mero impatto tattile.

Enonauta/Degustazione di Vino #057 - wine review - Etna Bianco De Aetna 2017 - Terra Costantino | Verticalità e Succosità
Enonauta/Degustazione di Vino #057 - wine review - Etna Bianco De Aetna 2017 - Terra Costantino | Verticalità e Succosità
Enonauta/Degustazione di Vino #057 - wine review - Etna Bianco De Aetna 2017 - Terra Costantino | Verticalità e Succosità
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Bucerchiale 2010 – Selvapiana

Chianti Rùfina Riserva Vigneto Bucerchiale 2010 – Selvapiana

Sangiovese con maturazione in barriques delle quali il 10% nuove.

Stappare una bottiglia di Bucerchiale per me è come tornare da un viaggio e trovare la giacca da camera e la calma che ti consente di ripensare al nuovo appena vissuto sulla scorta delle antiche sicurezze. Peraltro Rùfina è una sottozona che merita una attenzione particolare per la sua storia e per il suo presente ben guidato dal Consorzio.

Enonauta/Degustazione di Vino #056 - wine review - Bucerchiale 2010 - Chianti Rùfina - Selvapiana | Carattere, espressività, territorialità

Colore granato scuro, molto consistente.

All’apertura è molto chiuso, quasi ermetico. Il tempo e la pazienza del bevitore gli permettono di rivelare la sua natura.

Sentori ematici, di arancia rossa, marasca e prugna in confettura, spezie, sottobosco autunnale, ma soprattutto una lunga scia balsamica che è il tratto distintivo di questa bottiglia.

Carattere ed espressività.

Enonauta/Degustazione di Vino #056 - wine review - Bucerchiale 2010 - Chianti Rùfina - Selvapiana | Carattere, espressività, territorialità

Ha buona struttura e polpa densa dentro cui si muovono acidità viva e una struttura tannica importante ben amalgamata. Dà l’impressione di essere fine e rude al tempo stesso. Di poter sviluppare sapore all’infinito.

Il finale è un lungo assolo balsamico.

Chianti Rùfina Riserva Vigneto Bucerchiale 2010 – Selvapiana

Sangiovese aged in barriques, 10% of which are new.

Uncorking a bottle of Bucerchiale for me is like returning from a trip and finding your smoking jacket and the calm that allows you to think back to the new things you have just experienced on the basis of ancient certainties. Furthermore, Rùfina is a sub-area that deserves particular attention for its history and its present well guided by the Consortium.

Dark garnet color, very consistent.

When opened it is very closed, almost hermetic. The drinker’s time and patience allow him to reveal his nature.

Bloody scents of blood orange, morello cherry and plum jam, spices, autumnal undergrowth, but above all a long balsamic trail which is the distinctive feature of this bottle.

Character and expressiveness.

It has good structure and dense pulp in which live acidity and a well-blended important tannic structure move. It gives the impression of being refined and rough at the same time. To be able to develop flavor endlessly.

The finale is a long balsamic solo.

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Stella Flora 2013 – Maria Pia Castelli

Stella Flora 2013 – Maria Pia Castelli

Marche Igt

Pecorino 50%, Passerina 30%,
Trebbiano 10%, Malvasia di Candia 10%

macerazione sulle bucce per venti giorni in tino aperto
affinamento in barrique per 18 mesi e poi bottiglia

I giorni che seguono le feste sono giorni di avanzi, cucina tradizionale di risulta. In Toscana non ci si può esimere dal cucinare la Pappa al Pomodoro. Ovviamente non rivisitata, non reinterpretata. Pane secco sciàpo, pomodoro, aglio, olio e basilico.

Provo un accostamento inedito con Stella Flora 2013, bianco macerato di Maria Pia Castelli. Insieme stanno bene.

È un vino che risalta tra i suoi simili, se si vuole pensare agli orange wine come a un insieme omogeneo, ma risalta anche tra i dissimili.

Il colore è quello dell’oro.

Enonauta/Degustazione di Vino #055 - wine review - Stella Flora 2013-  Maria Pia Castelli | più sapido che acido, mutevole, resistente, stratificato

Nel bouquet sentori floreali, di cedro, c’è l’albicocca disidratata, la Passiflora, un lieve tocco resinoso.

Il meglio lo offre al palato perché è un vino pieno di sapore, più sapido che acido, mutevole, resistente, stratificato. Dove tornano coerentemente le anticipazioni olfattive.

Dopo le feste si ricomincia bene.

Enonauta/Degustazione di Vino #055 - wine review - Stella Flora 2013-  Maria Pia Castelli | più sapido che acido, mutevole, resistente, stratificato
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Barrua 2015 – Agripunica

Barrua 2015 di Agripunica. Carignano con saldo di Merlot e Cabernet Sauvignon
Invecchiamento in barrique e bottiglia

Non avevo mai bevuto questo vino. Ne ho letto però spesso, bene e male come sempre succede ai vini che loro malgrado diventano emblematici. Lo incontro in carta al ristorante a un prezzo davvero invitante e decido di provare. Mi avvicino libero da pregiudizi perché non sono un tifoso e soprattutto perché mi piace guarire dall’ignoranza. Sinceramente lo trovo più che valido. Sicuramente giovane, ma già godibile in mezzo a una tavola con piatti di sostanza.

Il colore è scuro. Rubino fitto, impenetrabile.

Enonauta/Degustazione di Vino #054 - wine review - Barrua 2015 Agripunica | mostra i muscoli con vitalità

Porge sentori di frutti scuri, viola, mirto, suggestioni boschive, spezie dolci. Intensità crescente.
Così come al palato dove risulta possente, ma sornione. Mostra i muscoli un po’ alla volta senza pavoneggiarsi (vulgar display of power), il sorso è vellutato, c’è struttura ma non stanca perché c’è anche vitalità.
Forse troppo monolitico, ma è questione di gusto.

Da risentire con più anni di bottiglia.

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Syrah 2015 – Stefano Amerighi

Syrah 2015 – Stefano Amerighi

Da Cortona il Syrah di Stefano Amerighi. Da viti coltivate in regime biodinamico. Cemento e legno per l’affinamento. In questa annata 2015 è un vino di grande generosità e potenza.

Enonauta/Degustazione di Vino #053 - wine review - Syrah 2015 Amerighi | un vino di grande generosità e potenza

Rubino impenetrabile con qualche riflesso purpureo. Al naso è d’impatto. Con intensi sentori di frutta scura, spezie, ginepro e un vago ricordo di caffè appena tostato.
Al palato è d’impatto allo stesso modo, perché porta in dote una grande concentrazione, struttura, corpo e un succo quasi dolce. Si bilancia il sorso grazie a una bella freschezza e a una considerevole struttura tannica.

Enonauta/Degustazione di Vino #053 - wine review - Syrah 2015 Amerighi | un vino di grande generosità e potenza

Con l’agnello al forno fu una grande storia d’amore.

Bevuto alcuni mesi fa la grande potenza lo faceva apparire un po’ impacciato, poco dinamico. Adesso sembra avviato verso un futuro radioso.

Enonauta/Degustazione di Vino #053 - wine review - Syrah 2015 Amerighi | un vino di grande generosità e potenza
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Chianti Classico 2015 – San Giusto a Rentennanno

Chianti Classico 2015 di San Giusto a Rentennanno

Sangiovese con saldo di Canaiolo
Cemento poi invecchiamento in botti di media grandezza e sosta in bottiglia.

Con l’avanzo di Peposo del pranzo della domenica stappo per il pranzo del lunedì questo Chianti Classico 2015 di Gaiole per ripassare le ragioni della giustezza dell’abbinamento per tradizione.

Un vino in cui sono racchiusi i motivi per cui il Sangiovese del Chianti ha così molti amanti, ma anche tanti detrattori.

Credo sia per la sua tempra, per la vigoria della sua componente acida che in vini come questo non lasciano spazio a compromessi. Più che un vino che ammalia è un vino che ridesta, che scuote, vivifica, un vino corroborante. Chi cerca l’accomodante in questa bottiglia non lo trova.

Enonauta/Degustazione di Vino #052 - wine review - Chianti classico 2015 San Giusto a Rentennano. Un vino in cui sono racchiusi i motivi per cui il Sangiovese del Chianti ha così molti amanti, ma anche tanti detrattori.

Rubino vivo di media intensità, ha un afflato floreale che è una presentazione perfetta. Poi seguono sentori di marasca, lavanda, mirto e sottobosco. Pulito e penetrante.
Vino di buon corpo con tannini maturi. Il centrobocca ha volume, l’acidità è omogenea, duratura e sferzante. Lunga coda gustativa balsamica.

Enonauta/Degustazione di Vino #052 - wine review - Chianti classico 2015 San Giusto a Rentennano. Un vino in cui sono racchiusi i motivi per cui il Sangiovese del Chianti ha così molti amanti, ma anche tanti detrattori.

Rispetto ad altri 2015 che l’annata ha reso un po’ troppo muscolosi, il clima di Gaiole ne ha fatto un Chianti Classico quasi perfetto. Quello che l’amante del Chianti Classico spera di stappare.

Enonauta/Degustazione di Vino #052 - wine review - Chianti classico 2015 San Giusto a Rentennano. Un vino in cui sono racchiusi i motivi per cui il Sangiovese del Chianti ha così molti amanti, ma anche tanti detrattori.
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Gli Eremi 2017 – La Distesa

Gli Eremi 2017 – La Distesa (un paio di sere fa presso l’enoteca Nati Stanchi di Pistoia, tre Enonauti e una bottiglia…)

Enonauta/Degustazione di Vino #051 - wine review - Gli Eremi 2017 La 
Distesa | simbolo del movimento della viticoltura naturale italiana

Approccio con soddisfazione e per la prima volta questo vino che credo possa essere considerato un simbolo del movimento della viticoltura naturale italiana. Verdicchio in purezza, parte del vino fa macerazione. Il colore è giallo paglierino intenso. Un bouquet originale fatto di sentori erbacei e floreali come il fieno, la menta selvatica e la ginestra, fruttati di albicocca disidratata e pesca gialla, noce pecan, e una piacevolissima e leggera nota di genziana. In bocca è ricco e strutturato, un caleidoscopio di stimoli, ha profondità, sapore, persistenza. Progressione di gusto lenta, ma inesorabile.

Si stappa in questo caso la bottiglia fresca e dopo un’ora circa, il tempo di finire la bottiglia, è al massimo della sua espressione dinamica, cambiando faccia un paio di volte. Al naso e al palato. Dinamica dovuta in gran parte al gusto e non all’aspetto tattile del vino che non è un campione né di acidità, né di sapidità.
Mi sarei aspettato forse un po’ di freschezza in più, ma ciò che ci si aspetta non sempre è ciò che si trova o ciò che deve essere trovato.

Vino di grande personalità

Enonauta/Degustazione di Vino #051 - wine review - Gli Eremi 2017 La 
Distesa | simbolo del movimento della viticoltura naturale italiana
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